
IL CONCERTO. L'orchestra incanta la platea del Da Ponte con un repertorio non solo classico. Sono stati applausi a scena aperta per la Filarmonica Bassanese, in sala Da Ponte, in occasione del concerto di S. Bassiano. Rinnovato nel direttivo e nella "bacchetta" (quella del maestro Davide Pauletto), lo storico sodalizio cittadino ha proposto un concerto di qualitą, con alcune punte d'eccellenza nei solisti Daniela Pauletto (al flauto), Matteo Gasparotto (al clarinetto) e Cristiano Simioni (al sax alto). I fiati di Michele Savio, Fabio Tafferini e Paolo Viero, oltre alla verve della "voce" Mauro Berton (per l'occasione in un look vagamente anni Cinquanta, con tanto di Panama bianco d'ordinanza) hanno fatto il resto, rendendo particolarmente gradevoli le due ore di spettacolo.

SALA DA PONTE. In chiusura delle celebrazioni il tradizionale appuntamento in musica.
Colonne sonore come vuole la tradizione del concerto di S. Bassiano, musiche per solisti e la novitą di alcuni brani per voce, nei quali il cantante Mauro Berton si confronterą nientemeno che con Elvis Presley e Michael Bublč. La Filarmonica bassanese, forte di un nuovo direttore, Davide Pauletto, insediatosi in settembre, si prepara al consueto appuntamento con la cittą chiamando a raccolta tutti i bassanesi.
Il concerto di San Bassiano si terrą questa sera in sala Da Ponte, data l'inagibilitą dell'Astra: restano invariate ora (le 21) e spirito della serata, improntata alla leggerezza e al desiderio di festeggiare un momento dell'anno nel quale gli abitanti di Bassano si riconoscono.
«Ci apprestiamo a festeggiare il nostro bicentenario - dice Pauletto - e in qualche modo il concerto di stasera sarą una sorta di preludio alle celebrazioni che ci attendono».
Accolta dai vivaci ritmi di una marcia americana eseguita dai componenti della Filarmonica Bassanese, la carovana dei ciclisti partecipanti alla "Pedalata per la pace" approdata ieri pomeriggio nel centro storico. Un'ottantina i bikers che stanno vivendo l'esperienza promossa dall'associazione di volontariato "Rock no war" per lanciare messaggi di pace e di solidarietą. A dare loro il benvenuto in piazzotto Montevecchio, dove i ciclisti hanno sostato prima di trasferirsi sul Ponte degli Alpini, l'assessore allo sport e turismo Alessandro Fabris, che ha consegnato al promotore dell'iniziativa, Giorgio Amadessi, un omaggio a ricordo della tappa bassanese.